Una Sera di Pizza nel Borgo

C’è un momento, alla Sorgente di Francesca, in cui il profumo prende il sopravvento su tutto il resto. Arriva all’improvviso, portato dal vento caldo della sera, e non lo dimentichi più.

È il profumo della pizza che cuoce nel forno a legna del borgo, quello antico, in pietra, che ha visto passare generazioni e che ancora oggi sa fare il suo lavoro meglio di qualsiasi altro. La serata della pizza al forno è una di quelle esperienze che non si organizzano, si vivono. Il fuoco acceso nel tardo pomeriggio, la legna che scoppietta, la pasta che lievita lenta nelle ore precedenti, preparata con le mani, con calma, con quella cura che in un altro posto chiameresti lusso e qui è semplicemente normalità.

Gli ospiti si avvicinano, incuriositi. Qualcuno chiede, qualcuno osserva, qualcuno finisce per mettere le mani in pasta, letteralmente, tra risate e farina sul vestito. Il borgo di pietra fa da cornice naturale a tutto questo, con le sue mura che trattengono il calore del giorno e lo restituiscono lentamente nella sera fresca.

Le pizze arrivano una dopo l’altra, su taglieri di legno, con i bordi bruciacchiati e profumati, croccanti fuori e morbide dentro come deve essere. Pomodoro, mozzarella, basilico fresco. Nient’altro serve. Il vino è rosso, il cielo è pieno di stelle, le voci si mescolano in più lingue senza che nessuno se ne accorga.

Queste sono le serate che gli ospiti stranieri cercano quando prenotano la Toscana.
Quelle che poi non sanno come raccontare, perché certe cose si sentono solo, e basta.